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giovedì 23 aprile 2015

SUPER COPPA SLURPOSISSIMA PER EMMA

Per festeggiare il secondo compimese di mia figlia, Emma, ci siamo preparati e pappati codesta coppa cremosa.
La coppa si compone di, udite udite:
1. crumble alle mandorle
2. gelatina di fragola
3. crema alle fragole
4. crema al cioccolato fondente
5. panna al cocco.

giovedì 3 gennaio 2013

Mousse di cioccolato con crema di frutti di bosco



Ciao a tutti e buon anno!
Sì, abbiamo latitato ma, tra novità di vita e torte da digerire, siamo state un po’ impegnate. Immagino che anche voi abbiate sperimentato nuove ricette dolci e salate o rispolverato i classici natalizi.
In questi giorni di festa, per evitare di strafare con i dolci che erano sempre e comunque presenti a tavola (panettoni, nocciolati, strudel vari, cartellate di cui posteremo a breve la ricetta, e frutta secca) mi sono dedicata al salato.
Ma una ricettina facile facile di un dolce la dovevo preparare, anche solo per il piacere di farla e di offrirla a un amico speciale. 
E così ecco la mousse di cioccolato e crema di frutti di bosco. I principi di base di queste ricette è lo stesso di quello della crema di mandorle: la maizena è l’ingrediente magico.
E’ una ricetta light: senza latticini, senza uova, senza grassi se non quelli naturali degli ingredienti stessi e senza glutine. Una vera delizia.

Ingredienti per la mousse al cioccolato
75 g mandorle pelate
60 cl di acqua
4 cucchiai colmi di sciroppo di agave ( o 3 di zucchero di canna)
1 cucchiaio colmo di crema di nocciole (ovvero nocciole ridotte a crema, si può trovare in negozi come Natura sì, ma costa un po’) in alternativa è possibile aggiungere 40g di nocciole tostate e pelate
60 g di maizena
70 g di cacao amaro

Procedimento
Ridurre mandorle e nocciole a farina, porre tutto in un contenitore dove andrà aggiunta l’acqua. Lasciare un’oretta a riposare.
Mettere metà composto in una casseruola su fuoco medio. 
Nel frattempo aggiungere al resto del composto la maizena e il cacao.
Quando il composto nella casseruola inizierà a sobbollire, aggiungere il restante liquido e lo sciroppo di agave, continuando a girare con una frusta. 
Quando il composto si sarà addensato e inizieranno a formarsi delle bolle, la crema sarà pronta.
Se vorrete una crema più densa (attenzione perché in frigo tenderà comunque a compattarsi) potrete aggiungere altra maizena ma con parsimonia perché ne serve davvero poca per addensare. Ricordatevi, per aggiungerla, di scioglierla in poca acqua e poi di unirla al vostro composto.

Ingredienti per la crema di frutti di bosco
400 g di frutti di bosco misti
Sciroppo d’agave o zucchero a piacere (in genere 3 cucchiai bastano)
Acqua a coprire i frutti
40 g di maizena

Procedimento
Mettere i frutti di bosco con l’acqua e lo sciroppo di agave in una casseruola. Sciogliere la maizena in poca acqua. Quando i frutti di bosco saranno cotti passarli nel passaverdure in modo da ridurli  e da passare anche i fastidiosi semini (con il minipimer i semini restano nella crema). Rimettere tutto nella casseruola aggiungendo la maizena e continuando a girare fino a che la crema non sarà densa e non inizierà a bollire.

Coprire entrambe le creme con della pellicola trasparente in modo che non si indurisca la superficie. Una volta che le creme si saranno raffreddate, potrete comporre il vostro dolce.

Bon appetit!!

mercoledì 28 novembre 2012

Crema di mele



Questa crema l'abbiamo scoperta nel già citato libro di Pasquale Boscarello "Pasticceria naturale" e poi l'abbiamo adattata ai nostri gusti e abitudini. E' ottima sia calda che ormai fredda...è buona così o sul pane o su un dolce. 

E' un'alternativa alle mele cotte, ma è ugualmente veloce e facile da fare e noi l'abbiamo servita ad una cena di amici che ancora mi chiedono di rifargliela...non tutti...ma un buon numero sì :D


Ingredienti
500 g di mele pulite (lasciate la buccia, è la parte che contiene più antiossidanti)
100 g di miele
50 g di maizena
20 cl di acqua

Procedimento
Mettete il miele nel frullatore con un pochino di acqua in modo che si ammorbidisca, aggiungete il resto dell'acqua e le mele a pezzi. Ponete metà del composto in una casseruola fino a che questo non inizierà a sobbollire. Fate sciogliere la maizena nell'altra metà e unitela alla "quasi" crema nella casseruola. Aiutandovi con una frusta girate il composto fino a che non inizierà a rassodarsi e a bollire. Spegnete, aggiungete la cannella e ponete in una pirofila che ricoprirete con carta trasparente, in modo che aderisca alla crema (eviterete il formarsi di uno strato più spesso di crema in superficie).
Se aggiungete altra maizena potete ottenere una sorta di budino!

Bon appetit!

giovedì 19 aprile 2012

CREMA DI MANDORLE


Nella mia ricerca nutrizionale giocano e hanno giocato un ruolo fondamentale gli incontri e l’ascolto delle storie, delle esperienze degli altri.
Natale: stavo organizzando una cena per festeggiare con amici e sorelle la festività natalizia.Cena in piedi, ovviamente, perché non abbiamo il tavolo e ci mancano le sedie. No, in genere non mangiamo per terra ma al bancone, appollaiati sugli sgabelli ikea. Una mia amica mi disse che per un periodo non avrebbe potuto mangiare derivati del latte, zucchero, olio d’oliva e uova. Preparare un piattino solo per lei era impensabile, l’accoglienza è accoglienza. E poi non era l’unica ad avere qualche esigenza alimentare: c’era l’amica a cui certi formaggi proprio non piacciano, quella (la mia testimone di nozze :D) che l’aglio la perseguita per giorni e quella che l’insalata non la digerisce etc.. Cercando ricette, soprattutto per la parte relativa al dessert , ovvero dolci senza uova, latte e burro e zucchero, mi sono imbattuta nel libro “Pasticceria naturale” di Paquale Boscarello (Terra Nuova Edizioni). Sono andata in libreria e ho acquistato il volume. Non è solo pasticceria o il trovare un modo per mangiare dolci per chi ha delle intolleranze alimentari. È una filosofia di vita, un modo di concepire il nutrimento del nostro corpo affinché ogni elemento sia in equilibrio. Da questo libro ho tratto diverse ricette, più e più e più volte sperimentate e modificate secondo il mio gusto. L’equilibrio delle ricette così come scritte dall’autore è stato “tradito”, temo, da queste modifiche. Il mio scopo, per ora, è quello di trovare un nuovo modo per”godere” a tavola senza l’uso di ingredienti che per me sono deleteri, non tanto per la linea quanto per la digestione e la pelle. Ma anche per la linea.. La cena di Natale è andata bene: ero soddisfatta perché tutti avevano potuto mangiare di tutto e tutto…
Nella mia ricerca e nelle mie sperimentazioni culinarie è talvolta artefice e talvolta cavia Alessandro, mio marito. In effetti è lui che più ha utilizzato il libro...a mio vantaggio :D. 
Alessandro è un po’ di parte quando assaggia i miei pasticci ed è anche un ottimo dispensatore di consigli per aggiustare e migliorare le ricette. Come pasticcere, poi, è davvero bravo: lui è puntuale e preciso, rispetta l’equilibrio degli ingredienti, mentre io sono quella creativa e “pasticciona” con mille idee. Servono, secondo me, entrambe le cose per cucinare: precisione e creatività. L’uno non è sufficiente senza l’altra e viceversa.

Passiamo alla ricetta...modificata dal libro.
Ingredienti:
50/60 g di mandorle pelate (passate nel congelatore così non esce l'olio)
500 ml di latte di riso
80 g di maizena (non la fecola perchè la crema acquista un'altra consistenza)
50 g di succo d'agave ( o miele).

Procedimento:
Frullate le mandorle fino ad ottenere una "farina". Aggiungete poco alla volta il latte di riso in modo che la farina lo assorba e unite il succo d'agave. Ponete metà del liquido in una casseruola e mettetelo su fiamma vivace. Nell'altra metà del latte fate sciogliere la maizena. Quando il latte nella casseruola sarà ben caldo aggiungete il latte con la maizena. Adesso fate attenzione: non usate una fiamma troppo alta e utilizzate una frusta per girare la crema. Si addenserà in pochissimo tempo. Aspettate fino a che non inizierà a fare "blop". Versate la crema in una terrina che copririte con la pellicola trasparente, in modo da far ben aderire la pellicola alla crema, altrimenti la parte di sopra si indurirà. 
Questa è una crema base che servirà per farne altre ancora più golose. E' un'ottima alternativa alla crema pasticcera. 

 


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